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L'acqua scarseggia...
ma la papera galleggia! |
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Autore/i: |
AA.VV.
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Contributi di : |
A cura di: Luciano Vasapollo |
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Sottotitolo: |
Per una critica della politica economica dominante
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Tradotto da: |
Enzo Di Brango |
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Prezzo: |
Euro 20,00 |
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Argomento: |
Società - Attualità |
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Commento: |
Gli esempi di crescita economica senza benessere e
viceversa sono vari, visto che tra gli elementi che
influiscono sul benessere e che non si
contabilizzano nel pil si possono citare, tra gli
altri: l’ambiente equilibrato e non deteriorato, la
distribuzione socialmente equa del reddito e della
ricchezza, le aspettative sulla qualità della vita
futura e la felicità del tempo liberato dal lavoro.
Robert F. Kennedy, certamente non un radicale,
descrisse già negli anni ’60 le limitazioni
nell’impiego del pil come misura dello sviluppo e,
riferendosi a quello degli Stati Uniti, affermò: «Il
nostro Prodotto Interno Lordo comprende
l’inquinamento dell’aria, la pubblicità delle
sigarette, le ambulanze che puliscono le autostrade
dalla carneficina che provocano gli incidenti
stradali; comprende le serrature speciali per le
nostre porte e le carceri per coloro che le violano;
comprende il napalm ed il costo di una testata
nucleare, i veicoli blindati che circolano nelle
nostre strade. Nonostante ciò il Prodotto Interno
Lordo non comprende la salute dei nostri figli, la
qualità della loro educazione e l’allegria dei loro
giochi. Non valuta la nostra intelligenza né il
nostro coraggio, né la nostra saggezza né il nostro
apprendimento. Misura tutto, insomma, meno ciò che
dà valore alla vita».
L’idea che un aumento del PIL sia una cosa buona e
l’obiettivo da perseguire per tutti i paesi rientra
sempre nel concetto di mondo globalizzato
neoliberista che ha come valori essenziali quelli
del mercato, dello sviluppismo quantitativo, dell’economicizzazione
capitalista del mondo. La rincorsa alla crescita del
PIL che tutti i governi fanno non è altro che una
«menzogna statistica» poiché in definitiva l’aumento
del PIL non rappresenta sicuramente un miglioramento
del livello di vita in tutti i cittadini di un
paese.
Il volume realizzato da studiosi italiani e cubani e
coordinato da Luciano Vasapollo facendo ricorso agli
strumenti dell’economia classica, sviluppa la
critica alla enfatizzazione del PIL come parametro
fondamentale, introducendone altri per misurare lo
stato di una collettività e di una economia:
servizi, qualità della vita, livello di
partecipazione, stato dell’ambiente, sanità, scuola,
abitazione, occupazione. A supporto della tesi
elaborata con un percorso teorico di grande respiro
e con un linguaggio finalmente comprensibile a
tutti, vengono analizzati casi di studio ed
esperienze cubane paese in cui, nonostante
l’apparente scarsità del PIL la papera riesce a
galleggiare
Per chi si interessa di economia abbiamo una critica
al modello del PIL utilizzando sia strumenti
dell’economia applicata che nuovi parametri.
Per chi si interessa di Cuba il libro spiega quello
che è di fatto un grande paradosso: "la ricchezza
sociale" di Cuba in un quasi distacco dall’azienda
mondo. Anche per questo Cuba galleggia e in
questo resta un esempio. |
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Anno di pubblicazione: |
Ottobre 2006 |
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Pagine: |
272 |
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Collana: |
Di fronte e attraverso |
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Sottocollana: |
TerraTerra. Coedizione con Alce Nero |
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www.jacabook.it |
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