Cuba: dinamica e attualità
di un grande laboratorio del socialismo rivoluzionario
Report
degli incontri e delle attività
della delegazione della
Rete dei Comunisti a Cuba
Anche questo anno una
delegazione della Rete dei Comunisti si è recata a Cuba
per una serie di incontri, rispondendo all’invito del
Comitato Centrale del Partito Comunista di Cuba, il cui
obiettivo è stato il consolidamento delle relazioni con
il Partito, le Istituzioni e gli Organismi in cui è
strutturata l’organizzazione politica cubana.
La delegazione nel corso di
due intense e prolifiche settimane di lavoro ha avuto
modo di constatare concretamente gli alti livelli di
resistenza e d’organizzazione attraverso i quali il
popolo cubano, diretto da un Partito e un Governo che
in modo altamente dinamico applicano i principi
socialisti rivoluzionari, affrontano l’attuale e
difficile situazione internazionale caratterizzata da
una gravissima crisi economica e finanziaria del
sistema capitalista che si sta abbattendo sull’intero
pianeta e le cui ripercussioni colpiscono duramente i
paesi del Terzo Mondo.
Tale grave crisi
internazionale colpisce ancor più fortemente Cuba poiché
è soggetta da ormai mezzo secolo ad un anacronistico e
vile embargo da parte delle varie Amministrazioni
statunitensi susseguitesi da Eisenhower ad Obama.
Ciò nonostante il processo
rivoluzionario non si arresta e adotta tutte le misure
necessarie per riadeguare la sua pianificazione
economica socialista alle nuove e gravi contraddizioni
prodotte dall’intensissima crisi che il sistema
capitalista a livello mondiale sta attraversando, non
mancando di rettificare tutte quelle inevitabili
inadeguatezze economiche, sociali, con a volte
contraddizioni e arretratezze che a Cuba, di riflesso,
per essere un piccolo paese socialista del Terzo Mondo
immerso in una imponente sistema mondiale egemonizzato
economicamente dal modello di sfruttamento capitalista,
conseguentemente si producono.
Tali modifiche,
ultimamente, hanno interessato la razionalizzazione
integrale delle risorse dello Stato socialista,
attraverso l’accorpamento di alcuni Ministeri e la
rimozione dai loro posti di responsabilità alcuni membri
nel Governo e nel Partito.
Questa importante e
necessaria ristrutturazione è stata percepita dai
componenti della delegazione, nei numerosissimi
incontri, dibattiti, conferenze o solo semplici
conversazioni avuti durante il loro lungo e variegato
itinerario che ha attraversato tutta l’Isola da Pinar
del Rio, a La Habana, fino a Santiago de Cuba, come un
importante e tangibile segno di vitalità e di dinamicità
del processo rivoluzionario diretto dal PCC.
La delegazione nel corso
della sua permanenza ha potuto incontrare i compagni
Oscar Martinez vice responsabile del Dipartimento
Relazioni Internazionali del C.C. e Juan Carlos Marsan
responsabile dello stesso per l’Europa.Nel corso di
questi incontri sono state analizzate le nuove
prospettive della situazione internazionale e con
particolare riguardo il fondamentale e determinante
processo d’integrazione latinoamericana; importanti
anche le analisi e i possibili sviluppi in Europa e in
Italia e per finire lo stato ed il ruolo attuale del
movimento comunista a livello internazionale nella fase
contraddistinta dalla gravissima crisi economica,
sociale e politica internazionale.Ciò ha permesso di
evidenziare i limiti e le contraddizioni che
attraversano oggi le forze comuniste e far emergere la
necessità di rafforzare i vincoli tra il PCC e la Rete
dei Comunisti e i loro principali metodi d’intervento e
di radicamento tra le masse popolari e i lavoratori.
Con i vari Centri Studi in
particolare dell’università di Pinar del Rio e dell’Havana
e con iresponsabili del Centro Studi Medio Ambiente e
Risorse Naturali, i responsabili del Centro Studi
Demografici e del Centro Studi Trasformazioni
Tecnologiche si sono potuti approfondire i temi
politico-economici e sociali della movimentata
situazione dei diversi paesi del Continente Rebelde che,
se anche in maniera diversificata, stanno esprimendo un
alto contenuto politico di autodeterminazione attuando
concretamente il processo di costruzione del socialismo
nel XXI secolo.
Un importante incontro la
delegazione della Rete dei Comunisti l'ha tenuta al
Centro Studi sull'Europa dove si sono affrontati i temi
legati alle politiche neoliberiste in Europa con
particolare riferimento alle vicende politiche in corso
nella sinistra italiana.
Di rilievo gli incontri
istituzionali con Ministeri e con le varie agenzie come
quella del Medio Ambiente, quella di Statistica, che
hanno permesso di rinsaldare la collaborazione
complessiva su temi politici, economici e sociali.
Importanti anche gli
incontri con il Comitato Internazionale per la
liberazione dei cinque patrioti cubani, con i quali si è
preso l'impegno di intensificare la battaglia anche sul
piano politico in Italia e in Europa.
In particolare la
delegazione ha potuto in lunghi e articolati incontri
approfondire temi politico-culturali e sviluppare
progetti di collaborazione con vari Ministeri; a tal
fine di particolare importanza gli incontri con il
compagno Abel Prieto Ministro della Cultura, il compagno
Oberto Santin Viceministro dell’Educazione Superiore,
con i responsabili del Centro Studi del Ministero
dell’Economia e della Pianificazione e del Centro
Nazionale di Statistica; con tutti si è aperta un’attiva
e proficua collaborazione che troverà nuovi impulsi e
scadenze di lavoro nei prossimi mesi.
Si è così complessivamente
ancor più rafforzato il vincolo di collaborazione e
l'unità di intenti con le varie istituzioni cubane nella
visione complessiva dei fenomeni in atto in campo
politico, economico, culturale e sociale anche con
incontri con compagni intellettuali e di gruppi politici
e movimenti di lotta contro l'imperialismo di vari paesi
dell'America Latina (del Brasile, Messico, Venezuela,
etc.) con i quali si sono intensificate le relazioni
politiche e culturali.
Durante questi incontri la
nostra delegazione ha espresso solidarietà ed appoggio
ai popoli e ai governi di Cuba, Bolivia, Venezuela,
Ecuador e ai movimenti di lotta contro l'imperialismo e
per la costruzione del processo politico del socialismo
del e nel XXI secolo.
La delegazione ha
partecipato al Congresso Internazionale degli Economisti
su Globalizzazione e Sviluppo, organizzata
dall’Associazione Nazionale Economisti Cubani
intervenendo ai lavori del Congresso con 2 relazioni
nelle sezioni dedicate alla crisi;gli interventi sono
stati apprezzati e accolti molto favorevolmente e hanno
prodotto un confronto attivo e un dibattito propositivo
nell’importante forum di economisti.
Di prospettiva e rilevanza
politico-culturale gli incontri con la rete "En defensa
de la Humanidad" e con diversi studiosi di Cuba su
specifiche tematiche e con i responsabili dell’ALBA
culturale.
Particolarmente
interessanti ed emozionanti anche gli incontri con il
Comandante Camacho, combattente nella Sierra Maestra, e
con il compagno Armando Hart Davalo presidente
dell’Associazione Culturale Josè Marti per accordi per
una prossima conferenza internazionale su Gramsci e
Mella, rispettiviamente fondatori del P.C. d’Italia e
P.C. di Cuba.
Ricca di prospettive la
relazione con il compagno Rafael Polanco Brahojos
direttore della rivista della Società Culturale Josè
Marti, Honda, con il quale è stata aperta una stretta
collaborazione con la rivista Nuestra America.
Molto interessanti anche
gli incontri con l’Istituto Cubano d’ Amicizia con i
Popoli e
Stato Maggiore dei
Lavoratori Sociali.
Abbiamo così potuto
verificare direttamente come l'intera società cubana
stia crescendo e cercando anche nuovi approcci nei
modelli di pianificazione per migliorare continuamente
sul piano economico e sociale, salvaguardando e
rafforzando le conquiste del socialismo in un processo
rivoluzionario dinamico, attivo e moderno, capace di far
fronte ai problemi di uno sviluppo equilibrato con forti
compatibilità sociali e ambientali e di superare le
difficoltà , nonostante l'infame blocco imposto
dall'imperialismo degli Stati Uniti e una Europa, nel
migliore dei casi, prevenuta e ostile ad ogni processo
di autodeterminazione capace realmente di opporsi alle
leggi del capitale internazionale. Ecco perchè tante
menzogne e propaganda anticomunista all'annuncio degli
accorpamenti e cambi nella guida di alcuni Ministeri. La
nostra delegazione era a Cuba e abbiamo potuto
verificare come i compagni del Partito Comunista e il
popolo cubano abbiano immediatamente espresso un
profondo e sentito riconoscimento positivo dei
cambiamenti in atto e con la dignità, la lealtà e la
consapevolezza che il Partito e il processo
rivoluzionario dispone di quadri di una generazione
intermedia preparata e capace di dirigere la complessità
delle prossime tappe del socialismo,in una condizione
ancora più difficile per governare il paese nell’attuale
fase di grave crisi sistemica del capitale
internazionale ,cercando al contempo di creare le
condizioni per un’opportunità di cambiamenti nel
contesto mondiale in chiave anticapitalista.
L’amplia diversificazione
degli incontri, dei dibattiti e delle attività
internazionali, e bilaterali sottolinea come Cuba resta
per tutti i comunisti quell’eccezionale laboratorio
rivoluzionario utile ed indispensabile al rafforzamento
sul piano mondiale dell’ineludibile battaglia delle
idee.
La nostra delegazione
esprime un sentito ringraziamento al Comitato Centrale
del Partito Comunista di Cuba e alle Istituzioni per
questo invito che rafforza ancora di più la nostra
amicizia e il legame al processo rivoluzionario, al
popolo, al governo cubano.
Per la Rete dei Comunisti
si rafforza la convinzione dell’importanza fondamentale
che l’esperienza dei comunisti cubani rappresenta, in
termini d’esempio e di sacrificio per tutti i
rivoluzionari, gli antimperialisti,gli anticapitalisti,
i comunisti di tutto il mondo, per il rilancio
dell’iniziativa dell’interno movimento di classe e
comunista internazionale.
LA
RETE DEI COMUNISTI
Roma, 14
marzo 2009